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"E' stato il mio secondo campo, spero di farne un altro" un ragazzo del "Tiglio" racconta la sua esperienza a Corleone

corl1Pubblichiamo questa testimonianza di Bassirou Kante, ospitato presso la nostra Comuità per Minori Stranieri non accompagnati "Il Tiglio" di Ferentillo, sulla sua partecipazione al Campo della Legalità a Corleone, presso la Cooperativa "Lavoro e non solo"

CAMPO DELLA LEGALITA’ “LiberARCI DALLE SPINE” DELLA CITTA’ DI CORLEONE
IMPRESSIONI DI Kante Bassirou .

Questa estate, dal 20 al 29 agosto, per il secondo anno consecutivo ho partecipato, insieme con altri miei compagni ospiti presso la struttura per minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo, al campo estivo antimafia della legalità, che si svolge nella città di Corleone.
Qui le giornate sono molto intense, faticose ma anche molto piacevoli.


Ogni mattina ci si alza alle 7.00 e alle 7.30 si fa colazione. Poi con grande entusiasmo si partiva per raggiungere i campi confiscati alla mafia, dove ci dedicavamo alla raccolta dei pomodori, delle patate, uva e altri prodotti di stagione. Si lavora con impegno e si fatica molto, ma non mancano momenti in cui si scherza tra noi ragazzi.
Poi si pranzava e i pomeriggi andavamo a visitare i posti importanti nella storia della lotta alla mafia. Ad esempio Piana degli Albanesi per la testimonianza di Serafino Petta sopravvissuto alla strage di Portella della Ginestra del 1 maggio 1947.
Il monastero di Corleone e la tomba di Placido Rizzotto.
L’albero della Pace piantato in Via d’Amelio a Palermo il 19 luglio 1993, per volontà di Maria Pia Lepanto, mamma del giudice Paolo Borsellino.
La casa di Pippo Impastato, giornalista ucciso dalla mafia per le sue denunce il 9 maggio 1978 a Cinisi.
La cooperativa “Lavoro e non solo”, sostenuta dall’arci, che gestisce la terra confiscata alla mafia a Corleone e in altre località.
“Casa Caponnetto”. In questa casa dal 2008 vengono ospitati centinaia di ragazzi che volontariamente si recano a lavorare nei campi e allo stesso tempo imparano a conoscere la storia di chi ha lottato contro la mafia, da vicino, visitando Corleone e altre località siciliane importanti per chi si è opposta a Cosa Nostra.
Come dicevo per me è stata la seconda volta che ho partecipato al campo antimafia.
Le visite del pomeriggio sono sempre emozionanti, e fanno pensare. E’ importantissimo che i terreni che prima appartenevano a gente che agisce con violenza e prepotenza, che uccide e ruba, ora siano lavorate da ragazzi che hanno valori come la libertà, l’uguaglianza, pace.
E’ stato bello poter conoscere ragazzi e ragazze, di altre città, con i quali abbiamo condiviso momenti di lavoro, i pasti, le esperienze e parlato della nostra vita e delle nostre storie. E sono felice se penso a tutti i momenti di divertimento che ci sono stati la sera . Con tutti loro mi sento e spero di rivederli un giorno, come è successo con alcuni ragazzi conosciuti nel campo dello scorso anno, che sono venuti a trovarci nella nostra comunità, a Terni.
Per tutto questo spero di poter ripetere questa esperienza in futuro.

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